C’è molto lavoro da fare nella green economy.

green-jobsI dati del rapporto GreenItaly 2016, presentato da Fondazione Symbola e Unioncamere, non lasciano dubbi: le imprese verdi innovano e assumono più delle altre: nel 2015 chi ha  investito per risparmiare energia, produrre meno CO2 o ridurre il proprio impatto ambientale ha anche sviluppato più prodotti e servizi innovativi, dimostrando un maggiore dinamismo nei confronti dei mercati esteri. Analoghe le performances sul lato occupazione. Secondo il rapporto i Greenjobs coprono ormai il 44,5% della domanda complessiva di lavoratori non stagionali (249mila), con numeri decisamente interessanti soprattutto in Lombardia (quasi 20.000 assunzioni programmate)
ma anche nelle altre regioni italiane e nel meridione (Campania e Sicilia raggiungono quota 4.000).

Anche quest’anno quindi il settore green si colloca in controtendenza rispetto alla stagnazione del sistema economico e produttivo, dimostrando una vitalità che fa ben sperare per la sfida del clima. Un segnale anche per la politica italiana, che è chiamata a sostenere la domanda di tecnologie, beni e servizi green e a giocare un ruolo attivo nel promuovere l’economia circolare.

A partire dalla prossima Conferenza delle Nazioni sul clima, in programma a Marrakech a partire dal prossimo 4 Novembre.

Sui green jobs c’è molto da lavorare!

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