l libro è un utile strumento per chiunque voglia avvicinarsi al tema della conversione ecologica dell’economia, come modalità per progettare un futuro senza crisi (ambientale, economica, finanziaria e sociale).
Gli autori da principio accompagnano il lettore attraverso l’analisi di alcuni concetti fondamentali (il principio dei cicli chiusi, la relazione tra ecologia e lavoro, tra economia e finanza, il ruolo dello Stato), per poi proporre un modello di circolarità sistemica in cui non seconomia_innovatrice_ok_2-1-page-001-214x300olo l’economia e l’industria, ma anche la finanza e la società agiscano secondo il principio di riciclo delle eccedenze e di progettazione degli impatti ecologici e sociali. Con obiettivi indirizzati e gestiti pubblicamente, verificabili e misurati con i nuovi mezzi della contabilità economica ed ecologica.
L’economia pubblica e l’economia industriale sono infatti la chiave di volta per lanciare un nuovo modello di sviluppo che sia guidato dall’attenzione ai limiti ecologici e indirizzato verso il rilancio dell’occupazione e dell’equità. Se un futuro sostenibile significa ridurre le
emissioni a 6 grammi di carbonio per dollaro prodotto e ridurre gli impatti ambientali di un fattore 3 (un terzo delle automobili, o automobili che consumino e inquinino tre volte di meno) un’industria innovativa può raccogliere questa sfida, così come può agire efficacemente sull’altra grande precondizione di sostenibilità (l’efficienza energetica).
Ma l’industria la
sciata sola al gioco dei mercati risulta cieca e incapace di pensare ad obiettivi di alto valore collettivo: le emissioni di carbonio per dollaro di PIL in 30 anni sono scese del 23%, tuttavia il totale delle emissioni negli stessi anni è cresciuto di circa il 60%[1]. Solo lo Stato e la politica pubblica possono rilanciare l’economia nel suo complesso verso un modello che rispetti i limiti ambientali, accresca l’occupazione e riduca le disuguaglianze sociali.
Il modello di circo
arità sistemica, come ricetta per un futuro senza crisi, viene proposto dagli autori con due diverse modalità; la prima di analisi e proposta e la seconda di confronto dialogico con alcuni grandi nomi dell’economia ecologica.
Nella prima parte del testo dunque si approfondiscono e problematizzano alcune premesse fondamentali: la circolarità dell’economia ecologica – ossia la tendenza a trasformare eccedenze di ogni tipo e scarti in risorse effettivamente utilizzate – va integrata con la circolarità dei flussi finanziari e delle risorse sociali e deve necessariamente passare attraverso una svolta ecologica dell’industria; per rendere possibile questo passaggio, il ruolo dello Stato è fondamentale, e va dal solo utilizzo di strumenti blandi – gli incentivi – fino all’essere soggetto attivatore e regista che pone obiettivi chiari di medio periodo, li monitora e misura, orienta la ricerca, predispone infrastrutture e finanziamenti; per far circolare le risorse finanziare verso la conversione ecologica dell’economia – invece che verso l’alimentazione di meccanismi puramente speculativi – servono un’industria innovativa e una politica economica convincente; attraverso i principi del cicli chiusi e del ricircolo delle eccedenze, debitamente tradotti in indirizzi dalla politica, l’economia ecologica può produrre, rispetto al modello attuale, più valore economico con minore impatto ecologico e un benessere sociale più diffuso.
Nella seconda parte del testo, gli autori si pongono in dialogo con 5 illustri rappresentanti del pensiero economico ed ecologico con i quali si sono incontrati in un ciclo di conferenze dedicate alla relazione tra questi due mondi: Gianfranco Bologna, Robert Costanza, Mariana Mazzucato, Gianni Silvestrini, Pavan Sukhdev. Infine, un contributo di Andrea Vecci affronta il tema dell’upcycling come importante campo di intervento per un numero sempre più consistente di cooperative sociali, tra i primi attori economici capaci di includere anche le sfide sociali accanto a quelle ambientali.
Sapendo che solo lo scambio e il coordinamento di discipline diverse può offrire una risposta alla crisi di sistema che stiamo vivendo.

www.economiainnovatrice.org

 

Un libro per la conversione ecologica dell’economia

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